Statuto

Art. 1 – Denominazione e sede
– E’ costituita l’Associazione: “Aiutaci a Vivere”.
– Essa ha sede in Napoli e potrà istituire sedi secondarie in Italia e all’estero.

Art. 2 – Scopi e finalità
– L’associazione “Aiutaci a Vivere” è un organismo non governativo, senza fini di lucro che intende svolgere un azione di aiuto e difesa nei confronti dell’infanzia e della gioventù, vittime della moderna schiavitù del mondo.
– A questo scopo cura:
– La realizzazione di progetti per riscattare queste giovani vite e restituire loro il diritto a crescere per diventare persone;
– La formazione di questi giovani;
– L’invio di volontari compresi quei giovani che intendono prestare servizio civile alternativo.
– Promuovere e organizzare in Italia e all’estero le attività di carattere informativo, educativo e formativo in ordine alla realizzazione di queste finalità.

Art. 3 – Principi ispiratori
– L’associazione “Aiutaci a Vivere” ispirandosi ai principi cristiani ed alla dichiarazione dell’ONU sui diritti del fanciullo fatta a New York il 28 ottobre 1989 e ponendosi al servizio di tutti coloro che, con valide motivazione e attitudini, accettano lo spirito e le finalità dell’Associazione stessa, intende svolgere un’azione, costante e continua, di aiuto e difesa nei confronti dell’infanzia e della gioventù, vittima della moderna schiavitù del mondo, finalizzata alla creazioni di condizioni economiche, sociali, culturali, e politiche di pieno sviluppo della vita umana.
– L’azione si concretizza in modo particolare attraverso:
1. la realizzazione di progetti finalizzati al riscatto di giovani vite e alla conseguente restituzione del “diritto di crescere per divenire persone”;
2. la formazione di questi giovani finalizzata alla loro crescita morale e sociale;
3. il coinvolgimento, a vario titolo, di persone, organismi, istituzioni pubbliche e private in grado di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei giovani;
4. l’invio di volontari ivi compresi quelli che svolgono, o intendono svolgere, servizio civile alternativo;
5. la promozione e l’organizzazione in Italia e all’estero, di attività informativa, , formativa ed educativa in ordine alle finalità dell’osservanza medesima.

Art. 4 – Criteri per la valutazione
– L’accettazione e l’esecuzione dei programmi d’intervento
– Per la valutazione, l’accettazione e l’esecuzione di programmi di intervento in favore di paesi in via di sviluppo, l’associazione adotta soprattutto i seguenti criteri:
1. criterio della partecipazione
– L’associazione si impegna perché ciascun programma di intervento sia preparato ed eseguito d’intesa e con la collaborazione della popolazione locale.
2. criterio dell’utilità promozionale.
– L’associazione non considera pertinenti i programmi che non siano destinati, in forma diretta e immediata, allo sviluppo della gioventù locale o in cui prevalgano fini di lucro o interessi individuali o di gruppi privilegiati. In particolare cercherà di reperire negli stessi paesi in via di sviluppo, per quanto possibile materiali e attrezzature necessarie alla realizzazione dei suoi programmi;
3. criterio della coordinazione
– L’associazione intende innestare la propria attività in armonia con i piani generali di promozione umana redatti da enti di sviluppo locali e dalle Istituzione, Associazione, Enti ed Organismi italiani ed internazionali.

Art. 5 – Soci: ammissione, dimissione, esclusione
– Soci sono coloro che partecipano alla costituzione dell’associazione e le persone che aderiscono agli ideali di cui agli altri articoli precedenti e collaborano al raggiungimento delle finalità proprie dell’associazione e la cui domanda scritta accompagnato dal versamento della quota venga accettata dal Consiglio direttivo.
– Ogni socio è libero di recedere dall’associazione in qualunque momento, indirizzando le proprie dimissioni al Consiglio Direttivo.
– La qualifica del socio si perde per morte o per esclusione.
– L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo nei casi in cui detto organo ravvisi un comportamento del socio in contrasto con le finalità dell’associazione o che quasti si renda moroso nel versamento del contributo associativo.
– Il socio escluso potrà ricorrere contro la deliberazione del Consiglio Direttivo nei trenta giorni dalla data in cui gli è stata comunicata l’esclusione.
– Su tale ricorso delibererà l’Assemblea dei Soci.

Art. 6 – Organi dell’associazione
– Organi dell’associazione sono:
1. L’assemblea dei soci;
2. Il consiglio Direttivo;
3. Il presidente Onorario;
4. Il presidente del Consiglio Direttivo;
5. Il vice Presidente;
6. Il Comitato esecutivo;
7. Il revisore dei Conti.
Tutte le cariche sono gratuite.

Art 7 – L’assemblea dei soci
– L’assemblea dei soci è costituita da tutti i soci.
– Essi hanno diritto al voto se in regola con le quote sociali.
– Le sue deliberazioni vincolano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.
– La convocazione dell’assemblea viene effettuata almeno una volta all’anno, o tutte le volte che il presidente del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta presentata al Presidente del Consiglio Direttivo da almeno un terzo dei soci dell’Associazione, o dalla maggioranza dei Consiglieri.
– La convocazione dell’assemblea dei soci avviene mediante comunicazione scritta del presidente del Consiglio Direttivo inviata a tutti gli associati presso il domicilio risultante dall’elenco dei soci da inviarsi otto giorni liberi prima dell’adunanza mediante servizio postale, fax o e-mail o in alternativa all’invio ai singoli soci, mediante pubblicazione su di un periodico a tiratura nazionale sempre che non esista un bollettino sociale.
– Può essere prevista un seconda convocazione.
– L’assemblea dei soci e presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in sua assenza dal Vice Presidente o da una persona eletta dall’assemblea stessa.
– L’assemblea dei soci delibera sull’approvazione de bilanci, sulla nomina dei componenti del consiglio direttivo, sulla nomina dei revisori dei conti, in numero di tre, anche non soci, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e su quanto altro venga sottoposto dal Consiglio Direttivo o le compete per legge o per statuto.
– Un socio può delegare per iscritto un altro socio per essere da questi rappresentato all’assemblea dei soci. Ciascun socio ha diritto a un voto e può rappresentare un numero limitato di soci.
– Le deliberazioni dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, vengono adottate con le maggioranze previste dall’art. 21 del codice civile.
– Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni, i suoi membri sono rieleggibili, e ad esso spettano i compiti previsti dalla legge e hanno diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee.

Art. 8 – Il consiglio Direttivo
– Il Consiglio direttivo è composta da cinque a quindici membri, secondo quando delibererà l’assemblea all’atto della nomina, scelti fra soci, essi durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili.
– Il consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere.
– In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio direttivo provvede per cooptazione alla sua sostituzione.
– I componenti cooptati restano in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
– Il consiglio direttivo viene convocato tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano tre dei suoi membri.
– La convocazione avviene per iscritto o a mezzo telegramma o fax o e-mail 48 ore prima.
– Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente.
– Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell’Associazione.
– Spetta ad esso, tra l’altro, predisporre annualmente i bilanci preventivi e consuntivi, deliberare operazioni bancarie e finanziarie, in ogni caso senza alcuna limitazione all’infuori di quelle risultanti dallo statuto e dalla legge. Nelle votazioni delle deliberazioni del consiglio Direttivo non sono ammessi voti per rappresentanza.
– Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità è deliberante il voto espresso da chi presiede.
– Il Consiglio Direttivo delegherà parte dei suoi poteri al Comitato Esecutivo e potrà comunque nominare un amministratore delegato determinandone i poteri ed i limiti nella delega.

Art. 9 – Il Presidente Onorario
– L’assemblea può eleggere un Presidente Onorario, la durata della carica è prevista in tre anni ed è rieleggibile.
– Il Presidente Onorario è scelto fra personalità di particolare rilievo al fine di contribuire al raggiungimento delle finalità dell’associazione con il contributo di rappresentatività, esperienza ed autorevolezza.
– Partecipa di diritto alle assemblee, ai Consigli Direttivi e alle riunioni del comitato esecutivo.
– Fornisce agli stessi organi indicazioni, suggerimenti e pareri anche al di fuori degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 10 – Il presidente del Consiglio Direttivo
– Viene nominato tra i membri del consiglio stesso; la prima volta in sede di costituzione dell’associazione e successivamente dai Consiglieri. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
– Spetta al presidente la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti di terzi in giudizio e in sede amministrativa.
– Nei casi urgenti, egli può esercitare i poteri del consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo.

Art. 11 – Comitato Esecutivo
– Il comitato esecutivo è composto da tre membri scelti fra i componenti del Consiglio stesso e nominati la prima volta in sede di consultazione dell’Associazione e successivamente dal Consiglio; essi durano in carica fino alla scadenza del mandato loro conferito di consiglieri e sono sempre rieleggibili.
– Il comitato Esecutivo avrà i poteri e le attribuzioni che di volta in volta il Consiglio Direttivo delegherà all’atto della nomina.

Art. 12 – Collegio dei Revisori dei Conti
– Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre revisori effettivi e da due supplenti.
– Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
– I revisori effettivi eleggono tra loro il Presidente, qualora non sia stato designato dall’assemblea.
– Il collegio dei revisori dei conti assolve alle funzioni di controllo di legalità per gli atti deliberati dall’assemblea dei soci e dal Consiglio direttivo, di ispezione e verifica dei libri contabili e del rispetto delle deliberazioni assunte dagli organismi in virtù del presente statuto, di redazione della relazione che accompagna il progetto del bilancio d’esercizio per l’approvazione dell’assemblea degli associati nel caso di inattività o cessazione del Consigli Direttivo.
– Il presidente dei revisori può in ogni momento procedere ad atti di controllo e di verifica dando informazione al Consiglio Direttivo su eventuali rilievi.
– Delle riunioni del collegio dei revisori dei conti e di tutti gli accertamenti eseguiti, deve redigersi processo verbale, che firmato dai revisori presenti, dovrà essere trascritto sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti tenuto a cura del Presidente del Collegio.

Art. 13 – Il Patrimonio
– Il patrimonio dell’Associazione è Costituito:
1. dalle quote associative annuali;
2. dagli eventuali avanzi di competenza di esercizio che andranno a costituire il Fondo di Riserva;
3. dai beni mobili ed immobili e dai valori che, per acquisti, lasciti e donazioni o per qualunque altro titolo, spettano all’associazione;
4. dai contributi dello stato o di altri enti e Istituzioni Pubbliche;
5. dai rimborsi derivanti da convenzioni;
6. da contributi di organismi internazionali;
7. da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
8. da elargizioni liberali e sottoscritte.

Art. 14 – L’esercizio finanziario
– L’esercizio finanziario dell’associazione va dal primo gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
– Alla fine di ogni anno verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’anno successivo, da sottoporre all’Assemblea dei soci per l’approvazione entro il 31 marzo.
– E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Art. 15 – Lo scioglimento
– Lo scioglimento dell’Associazione (anche prima della scadenza) deve essere deliberato dall’assemblea dei soci, che potrà nominare uno o più liquidatori, determinandone i poteri e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale, nel pieno rispetto del combinato disposto dagli articoli 30 e seguenti del Codice Civile.
– I beni patrimoniali residui, esaurita la liquidazione, dovranno essere devoluti interamente ad istituti o associazioni con scopi analoghi a quelli dell’associazione.

Art. 16– Clausola compromissoria
– Le controversie che dovessero sorgere fra L’associazione ed i membri, in dipendenza del presente statuto, saranno decise da un collegio di tre Arbitri nominati da ciascuna delle parti ed il terzo di accordo o, in difetto, dal presidente del Tribunale. Il collegio arbitrale provvederà anche sulle spese e competenze spettanti agli arbitri. – La decisione del collegio arbitrale vincola tutti i soci e la Società, rinunziando le parti contraenti da ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale che, pertanto, è esecutivo ed ha valore giudicato.

Art. 17Rinvio
– Per quanto non espressamente contemplato nell’atto costitutivo e nel presente statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile e nelle altre leggi vigenti.